Anatomia pene: tutto quello che non sai spiegato in 12 minuti

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Anatomia pene: un argomento su quale poche persone sono informate correttamente. La struttura, la conformazione e le funzioni dell’organo sessuale maschile sono alquanto particolari. Inoltre il pene può essere soggetto a disturbi e patologie di vario tipo, poiché è una zona estremamente delicata.

In pratica il pene ha un’anatomia e una conformazione che lo rende l’organo per utile alla copula; ma è anche l’ultimo tratto delle vie urinarie. L’organo genitale maschile è il principale fautore dei rapporti sessuali. E della procreazione. 

La sua struttura anatomica gli permette di espletare due funzioni importantissime: l’espulsione dell’urina prodotta dai reni e l’emissione durante l’orgasmo dello sperma. Quindi possiamo dedurre che il pene ha un’appartenenza sia all’apparato urinario che all’apparato riproduttivo nell’uomo.

L’anatomia pene nel maschio ovvero le parti anatomiche del pene si concentrano tutte nella zona del pube. Il pene è ricoperto da pelle ma è anche circondato da peluria ha una forma cilindrica la sua radice è localizzata nell’area pelvica.

Al di sopra di esso c’è l’addome e al di sotto lo scroto, che è la sacca che contiene i testicoli ovvero gli organi riproduttivi maschili. L’anatomia pene è formata da nervi e vene, al suo interno è posta l’uretra maschile. Ovvero il condotto da dove a seconda della funzione in atto fuoriescono le urine o lo sperma durante l’eiaculazione.

Il pene unitamente allo scroto è la parte che costituisce l’insieme dei genitali maschili esterni. Il pene si divide in tre parti ben distinte: la radice, l’asta e il glande. La radice è la parte non visibile attaccata alla fascia perianale che fa parte del perineo. L’asta è il corpo del pene. Il glande la sua punta.

 I dettagli dell’anatomia pene

Fanno parte di questa porzione dell’apparato genitale maschile i tessuti erettili, formati dal corpo spugnoso che protegge l’uretra e dai corpi cavernosi. Inoltre vi sono anche vari muscoli e strati di pelle.

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La radice penica nell’anatomia pene è la parte che dà stabilità all’asta del pene. Che è la porzione esterna e mobile che termina con il glande. Che praticamente è considerata una parte a sé. Ovvero la punta del pene. L’asta ha una forma cilindrica e ha dimensioni variabili da un soggetto ad un altro; ma anche a prescindere dalla condizione cioè se il pene è a riposo o in fase di erezione.

L’anatomia pene è complessa e articolata, formata come abbiamo visto da tantissime parti differenti, tutte finalizzate a facilitare le funzioni urinarie e le funzione riproduttive. Che avvengono sempre in momenti diversi. 

L’anatomia del pene è importante anche per quello che riguarda il piacere sessuale; la zona erogena più sensibile è il glande. Ovvero l’estremità dell’asta del pene in quel punto vi sono un’infinità di terminazioni nervose. Che sono proprio lo strumento per l’eccitazione citazioni e il piacere sessuale.  

Sono importanti per i rapporti sessuali anche il prepuzio e il frenulo che sono altre due zone erogene molto sensibili e ricettive. Il frenulo però è uno dei componenti anatomici dell’organo sessuale maschile, che può provocare dei problemi anche di natura dolorosa.

Infatti se è troppo corto puoi impedire il normale ritrarsi del prepuzio, in questo caso i rapporti sessuali diventano difficoltosi e dolorosi. Allora è necessario intervenire chirurgicamente. 

Le parti anatomiche del pene

L’organo sessuale maschile è letteralmente ricoperto di terminazioni nervose che hanno un ruolo importantissimo per l’eccitazione e il piacere sessuale. E il conseguente orgasmo. Uno dei più importanti nervi situati nella zona genitale maschile è il nervo dorsale.

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Oltre ai nervi cavernosi che sono dei componenti molto importanti per la buona riuscita dell’erezione. Erezione che può essere ottimale se c’è una buona circolazione del sangue all’interno dell’asta del pene. Sono interessate a questa funzione particolare: l’arteria dell’uretra, l’arteria del pene, e come già citata l’arteria dorsale.

Altre caratteristiche importanti dell’anatomica pene sono le dimensioni e la lunghezza dell’asta. I parametri per definire questi due valori in modo esatto sono le misurazioni; che devono avvenire per la lunghezza dalla radice posta sul pube alla punta del glande.  

Mentre per la circonferenza invece va misurata la parte centrale cilindrica del pene. Tra l’altro bisogna fare distinzione tra misure a riposo e misure in erezione poiché tra le due cose c’è una grandissima differenza.  Oltre a questo le dimensioni possono variare e anche mutare a seconda dell’età del soggetto.

Ovviamente i bambini adolescenti hanno un pene più piccolo del uomini adulti. Il pene è caratterizzato dalla crescita fino hai 21 anni. Le misurazioni che possono determinare una tangibile normalità sono da ritenersi valide se l’anatomia del pene è caratterizzata da una lunghezza di 9 cm ed ha una circonferenza di 9,5.

Queste dimensioni valgono per il pene a riposo. Mentre le dimensioni standard normali per il pene in erezione sono lunghezza 13,12 e circonferenza 11,60. Cioè quelle rilevate nel corso di un’erezione; e che sono le effettive dimensioni dell’organo sessuale maschile.

Anatomia umana pene: lo scrigno della virilità

Il pene e l’anatomia pene hanno una storia non necessariamente legata soltanto al semplice aspetto medico e scientifico. Ma anche in quanto protagonista mistico, divino e glorioso della storia dell’umanità.

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Sappiamo tutti che la funzione primaria dell’anatomia del pene è quella legata alla riproduzione. Ma anche molto importante come organo destinato al piacere. è stato classificato è associato a leggende, storie, ipotetiche teorie scientifiche, o esoteriche.

Un insieme di notizie dal riassunto spesso contorto, a volte anche dai tratti oscuri ma indiscutibilmente affascinante. Il pene è una figura ricorrente nell’immaginario collettivo; e sempre presente in tutti i contesti.  Storia, arte, teatro, cinema, leggende, fiabe, libri, ogni scusa per l’uomo è buona per fare riferimenti più o meno espliciti al suo organo sessuale.

Simbolo di potere, l’anatomia pene è il culto universale del Mondo. Una storia spesso associata alla figura del maligno, in altri casi enfatizzata come custode e culla della vita. In effetti possiamo rilevare leggendo e documentandoci che a nessun altra parte del corpo umano sono state dedicate tante pagine e tanto interesse. 

Fin dall’antichità l’uomo ha amato definire l’organo sessuale maschile con un nome specifico o più nomi specifici. Inoltre lo ha sempre scolpito e disegnato. Il pene e l’anatomia del pene hanno sempre avuto un ruolo di rilievo nella storia e nell’arte, poiché simbolo della fertilità e della vita.  

Ovvero della procreazione, della continuità della specie, al pene maschile è stata data un’importanza tale che addirittura nella simbologia sia occidentale che orientale si racconta di teorie che spiegano che la nascita dell’universo basate sulle eiaculazioni delle divinità. 

I greci, i romani, gli egizi, identificavano nel pene la sacra e divina scintilla della vita. Il pene era idolatrato, santificato, pregato, invocato, ad esso era attribuito un immenso potere. Ed era utilizzato e menzionato sia come simbolo protettivo che come amuleto portatore di forza e potenza.

L’anatomia pene e tutte le ricerche scientifiche sul pene dall’antichità a oggi

L’anatomia pene è un argomento che è stato studiato e argomentato fin dai secoli più remoti. La medicina ha dedicato all’anatomia umana pene, e annessi e connessi decine e decine di libri e dispense.

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Ma non sempre per il pene le epoche furono favorevoli, l’avvento del Cristianesimo portò nuove regole, nuove convenzioni, e nuove usanze. Quindi l’anatomia pene passò dall’essere divina ad essere una vera e propria vergogna.  

Il pene era diventato qualcosa di malefico e diabolico che doveva essere nascosto, e osteggiato. Il pene fu accusato di corruzione di malefici, di essere in stretto contatto col diavolo, di essere in poche parole l’organo di tutti i mali. La censura divenne sempre più estremizzata fino ad arrivare all’epoca dell’inquisizione.

Ed ecco che si apre per il pene maschile un’epoca oscura, e le persecuzioni, l’anatomia del pene è vista come qualcosa di negativo e satanico. Ma dopo una manciata di decenni gli studi e le prime ricerche effettuate attraverso l’osservazione dei cadaveri a opera delle grandi menti dell’epoca.

Come ad esempio Leonardo da Vinci che effettuò studi sulle parti anatomiche del pene. Gli studiosi riportarono l’anatomia pene al posto che gli spettava; ovvero fu di nuovo declamato e decantato come culla della vita e del piacere.

Una rivalutazione importante poiché il cammino della scienza avevo vinto sull’ignoranza e la superstizione. Un grande passo per i secoli futuri che avrebbero cosi potuto conoscere le parti anatomiche del pene senza restrizioni e censure. In contesti privi di persecuzioni e follie di massa.

Le caratteristiche strutturali e anatomiche dell’organo maschile divennero materie di studio. Gli studi anatomici sul pene occuparono le menti brillanti dal ‘500 al ‘700 ma il cammino della storia non si fermò così indietro nel tempo.

Dal ‘500 ai giorni nostri il cammino degli studi sulle parti anatomiche del pene

Il pene e la sua anatomia venne ancora studiato a lungo. Si impiegarono fiumi di parole per spiegare le sue funzioni. E di quanti componenti era formato, fino ad arrivare ai giorni nostri. Infatti anche nell’era moderna il pene è sempre al centro di contesti di vario tipo.

Dal semplice gossip al mondo del porno, dai trattati scientifici ai libri erotici. Dalla medicina allo sport. L’anatomia del pene e il pene stesso viene citato come insulto, parola scurrile, frase goliardica, termine medico. In settori di diverso genere. Tra amici, dal medico.

A scuola, in ufficio. Non si contano più infatti i congressi di urologia, gli studi e le pubblicazioni dedicate alla anatomia pene. Tanti simposi e conferenze che oggi come nel passato decantano le doti del pene virile.  Sir Arthurs L. Burnett affermò che il pene era una vera meraviglia anatomica, un organo progettato da Dio come vero esempio di perfezione nella sua dualità, ovvero come organo di piacere e di procreazione oltre a canale di espulsione delle urine.

L’anatomia del pene è un fantastico insieme di componenti regolati da meccanismi di rara e alta ingegneria dinamica se cosi si può dire. Il pene è formato da tre cilindri tenuti assieme da fasce di nervi e muscoli. Il tutto ricoperto da strati di pelle di spessore differente. In pratica le parti principali sono tre: si tratta dei corpi cavernosi e del corpo spugnoso.

La parte finale del pene si chiama glande ed è la parte terminale delle tre parti interne già citate. Porzioni distinte delle quali fa parte anche l’uretra, ovvero il canale principale da dove fuoriescono l’urina e lo sperma. Possiamo affermare che il pene è l’insieme complesso di un sistema di nervi e muscoli che contengono e regolano le varie funzioni erettili e urinarie.

L’anatomia pene: un complesso sistema di fasce muscolari e canali cavernosi

Alle varie funzioni del pene è strettamente correlata la circolazione del sangue. Infatti l’erezione dipende anche dall’afflusso del sangue nei corpi cavernosi. Si determina cosi l’erezione. Migliore è il flusso di sangue ai genitali più l’erezione sarà vigorosa.  

Le parti anatomiche del pene sono anche molto delicate e soggette a disturbi cronici o transitori. Disturbi e malanni di varia tipologia, gravità ed entità. Come ad esempio la frattura del pene. O i disturbi di carattere infettivo e infiammatorio. Gli uomini sono soggetti quindi a disturbi e sintomatologie nelle parti intime di natura fastidiosa e dolorosa. Come bruciore, prurito, infiammazione e infezione.

Questi problemi nascono spesso da cattive abitudini che si ripercuotono a livello sessuale. Abitudini errate nella scelta degli abiti, o nelle procedure di igiene quotidiana. Ma anche per un tipo di alimentazione troppo ricca di grassi o cibi piccanti. Un’altra causa di malattie e disturbi di natura fisiologica o patologia a carico dell’anatomia pene è il fumo.  

Fumare e bere alcolici può provocare disturbi alle normali funzioni del pene. Cosi come fare uso di sostanze stupefacenti. La funzionalità erettile può facilmente essere compromessa per tutti i fattori che abbiamo citato. Una sana e frequente vita sessuale dipende molto dal buono stato di salute delle parti anatomiche del pene.  Ogni uomo per conservare i propri genitali nel migliore stato possibile dovrebbe attenersi a una vita sana.

E a  abitudini alimentari salutari e a un’igiene quotidiana scrupolosa. Ma anche tutti questi accorgimenti non bastano; bisogna porre attenzione anche a chi si frequenta. Un rapporto sessuale non protetto può essere la fonte di spiacevoli conseguenze a volte addirittura irreversibili.

Se vuoi leggere altre informazioni sulle parti anatomiche del pene e sull’anatomia umana pene leggi sul blog o sui nostri canali social.

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Anatomia pene: vediamo l'anatomia del pene, l'anatomia umana pene e le parti anatomiche del pene. Leggi la soluzione a tutto sul blog.
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