Pene eretto, tutto su: patologie, sintomi, storie e leggende raccontate in 10 minuti

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Pene eretto, orgoglio per l’uomo e soddisfazione per la donna. L’erezione è qualcosa di molto importante che fa parte della vita di tutti gli uomini, dalla sua buona riuscita dipendono una sana vita sessuale, una serenità interiore e soprattutto una prova tangibile di buona salute.

Il termine di pene eretto utilizzato per definire questa funzione di carattere sessuale maschile fa riferimento all’aumento del volume e all’indurimento del pene, dei tessuti erettili, degli organi e dei muscoli che compongono questo organo.

Fasi che in determinate situazioni ovvero, durante l’eccitazione sessuale subiscono una vasodilatazione tale da determinare la manifestazione di pene eretto. In pratica l’erezione è un riflesso che arriva dalla spina dorsale e che aumenta in maniera molto visibile le dimensioni e la rigidità del pene.

Quando questo accade significa che un uomo è in stato di eccitazione, questo avviene sotto la spinta di stimoli di vario tipo e natura ad esempio la visione di una donna nuda. L’erezione non è altro che il risultato finale di una combinazione di vari fattori di natura ormonale e vascolare ma anche psicologica e nervosa.

Il pene eretto è una condizione legata anche all’apparato genito-urinario. Possiamo definire l’erezione un evento involontario che viene scatenato dall’attivazione attraverso il tatto in prossimità degli organi genitali o di altre zone caratterizzate e definite come zone erogene.

Questi stimoli vengono trasferiti rapidamente ai controlli neurali e spino sacrali, elaborano il tutto dando vita a fenomeni biochimici che favoriscono e creano lo stato di pene eretto. Questa spiegazione di natura medica e scientifica fa riferimento anche agli aspetti più materiali e profani dell’erezione stessa.

Pene eretto: orgoglio maschile

Il pene eretto è una condizione ambita dagli uomini, una fonte di orgoglio e vanto. Che attraverso l’erezione possono dimostrare la loro virilità e attraverso essa soddisfare il compagno o la compagna negli incontri sessuali.

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Non riuscire ad avere un rapporto sessuale soddisfacente con un’erezione notevole è un cruccio, una specie di preoccupazione latente in tutti gli uomini, che temono sempre di non essere abbastanza virili e dotati. Ma di avere un pene non eretto in modo ottimo.  

Purtroppo esistono anche casi effettivamente conclamati di disfunzioni erettili, di impotenza, di handicap di vario genere. Che mortificano la virilità maschile riducendo la possibilità di avere una dinamica, frequente e sana vita sessuale.  

Praticamente uno dei grandi temi in merito all’erezione maschile è senza dubbio il grande traguardo di poter soddisfare la propria donna. Ma anche più donne nell’arco dell’intera vita. Saper fare bene l’amore avendo erezioni notevoli è uno dei traguardi ambiti dalla popolazione maschile di tutto il mondo.   

Essere virili, potenti sessualmente, avere erezioni in modo facile, poter sfoggiare un pene eretto di notevoli dimensioni è senza dubbio uno dei traguardi principali per quello che concerne la vita intima per molti uomini.

Esistono però anche complicanze, fattori di rischio. Conseguenze di patologie rilevanti, che compromettono in maniera invalidante l’erezione maschile. I disturbi e le malattie che provocano erezioni di scarsa qualità e di scarse dimensioni sono molte.

Superare i problemi di pene non eretto

Alcune malattie sono curabili e superabili anche abbastanza facilmente con l’aiuto ad esempio di integratori specifici dedicati all’impotenza e ai deficit sessuali degli uomini.

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Altre di queste malattie tipicamente legate al pene non eretto o alle dimensioni pene sono più problematiche. E si rivela necessario ricorrere a cure più approfondite e prolungate. 

Intorno all’erezione maschile ruota tutta una produzione di testi di carattere medico, poiché il numero di uomini che soffrono di problemi di natura sessuale sono una buona parte della popolazione mondiale.

I disturbi dell’erezione possono avere un impatto negativo sulla qualità della vita, hanno ripercussioni, anche gravi talvolta sullo stato psichico del soggetto affetto da problematiche che riguardano il pene eretto.

I disturbi legati al pene eretto e alle dimensioni che può raggiungere durante l’erezione sono principalmente due, ovvero: deficit dinamico e incapacità di raggiungere e mantenere un’erezione sufficiente e valida.

Condizione non idonea per permettere un rapporto sessuale soddisfacente per entrambe le parti. Disturbi dovuti a disfunzioni erettili di vario genere e causate da fattori diversi.

Sintomi che colpiscono ogni anno migliaia di uomini nel mondo. Se non addirittura milioni. L’influenza negativa sulla capacità di avere un pene eretto in maniera normale e performante deriva dà problemi legati a patologie. Di carattere organico e fisico.

Ma anche da anomalie di carattere psicologico o addirittura psichiatrico. Un disturbo che sicuramente compromette la qualità della vita di chi soffre di disfunzione erettile. Malattia che colpisce globalmente il 10% della popolazione maschile in occidente.

Dalle statistiche risulta che con l’aumento dell’età di ogni soggetto si arriva a sfiorare una percentuale molto più alta. Soprattutto nella fascia di età che comprende uomini tra i 40 e i 70 anni.

Problemi di pene eretto in Italia

Anche nel nostro paese molti uomini soffrono di disfunzione erettile, di problemi legati allo stato del pene eretto e alla capacità di espletare le proprie funzioni di carattere sessuale in modo normale e gratificante.

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I problemi legati a questo stato di salute; perché in molti casi si tratta di salute, cioè  vere e proprie problematiche di benessere dell’organismo. Vengono spesso trascurati o occultati dagli interessati. Per una forma di vergogna e di riservatezza in merito ai problemi legati all’incapacità di avere rapporti sessuali di un certo livello.

Rapporti sessuali di qualità. Perché il meccanismo che regola l’erezione, ovvero lo stato di pene eretto ha una stretta correlazione alle dimensioni. Cioè al volume del pene in erezione, che si può raggiungere in merito al grado e alla qualità della vascolarizzazione del pene stesso.

Ovvero di quanto il flusso del sangue sia bene regolato nei corpi cavernosi.  In modo da garantire un’erezione e uno stato di pene eretto soddisfacenti, infatti c’è uno stretto legame tra pene eretto, dimensioni e qualità del rapporto sessuale. L’erezione maschile da sempre è il leit motiv anche in comparti molto differenti da quelli che riguardano il benessere psicofisico, la salute sessuale di ogni singolo individuo. 

Il pene maschile eretto è un simbolo legato alla forza, alla potenza, alla virilità e soprattutto alla capacità di procreare. Da secoli nell’immaginario collettivo il pene eretto è l’emblema della virilità, ma non solo riguarda la sessualità, o il sesso, ma soprattutto per quello che è la capacità dell’uomo di condurre la storia dell’universo e dell’uomo stesso.

Il tutto si basa sulla capacità intrinseca dell’uomo di dare continuità alla specie, utilizzando il mezzo che la natura gli ha fornito, ovvero: il pene eretto. Che al di là del suo espletamento puramente fisiologico è un’icona ancestrale che identifica il potere dell’uomo e la sua supremazia nel creato.

Un Creato regolato dalla capacità degli esseri viventi, di tutti gli esseri viventi che lo popolano di dare continuità alla propria specie. Attraverso la procreazione, il rapporto sessuale quindi diventa un atto puro quasi un rito.

La sacralità del pene in erezione nella storia dei tempi

Parlando della sacralità del pene eretto dobbiamo ricordare che nell’antichità e nel mondo neoclassico così come nella cultura greco-romana il simbolo del pene eretto ovvero simbolo fallico era l’immagine che identificava l’origine della vita.

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Poiché era la fonte del seme, ovvero degli spermatozoi maschili, il culto del pene ma soprattutto del pene eretto, in base agli studi condotti da religiosi ed antropologi di fama mondiale era strettamente collegato al culto della fertilità.

La fertilità era considerata il cuore del potere della natura di riprodursi, ovvero di fecondarsi e riprodursi. Il termine che identifica molto spesso anche in ambiente medico il pene è “fallo” una parola che deriva dal latino e che ha le sue radici nel sanscrito e significa germogliare.  

Il pene eretto per le religioni pagane era quasi una divinità, venerabile attraverso riti e preghiere, per secoli il pene eretto o in erezione evidente era il simbolo del potere ma anche di misteri e di svariati tabù.  Il pene eretto è quindi l’origine della vita, poiché è considerato la fonte del seme genetico.

In alcune civiltà antiche addirittura era venerato come un Dio. Negli affreschi di tutte le antiche civiltà troviamo la raffigurazione di uomini o guerrieri con il pene eretto. Che era considerato anche un potente amuleto contro il malocchio l’invidia e la disgrazia.

Le antiche matrone romane appartenenti alle famiglie patrizie addirittura al culto del fallo maschile dedicavano rituali e preghiere per favorire la fecondità e la loro capacità di generare dei figli. Il pene eretto veniva anche utilizzato nella creazione di monili e gioielli da portare addosso. E non era assolutamente un oggetto o un’immagine di cui vergognarsi o da nascondere, come accadde poi nei secoli seguenti.

Un vero e proprio talismano

Essere potenti sessualmente, essere fertili, produrre seme che genera la vita è un potere irrinunciabile. Anche se nella società moderna la copula non viene venerata come accadeva nell’antichità.

Tornando al discorso ritualistico, esoterico, di attribuzione di poteri magici e divini al pene dobbiamo sottolineare nuovamente che il pene eretto era nell’antichità un vero e proprio talismano.

Per gli antichi romani oltre che essere portatore di nuova vita aveva la capacità di proteggere dal malocchio e anche dall’invidia delle altre persone, nelle città enormi falli venivano raffigurati eretti, disegnati su pareti dei palazzi delle vie più importanti.

Addirittura venivano rappresentati sulle strade lastricate, soprattutto nei punti dove potevano esserci pericoli. Grandi peni eretti venivano sempre posti sui portali e agli ingressi delle case, realizzati in bronzo e in argento.

Spesso anche in oro per bussare alle porte, venivano anche usati largamente dai commercianti per allontanare i periodi infausti di scarso commercio.

Sacralità e spiritualità della continuità della specie nel culto del fallo maschile

Nell’antichità mostrare il pene eretto sotto forma di affresco o gioiello era una cosa normalissima. Al pene eretto sono state attribuite proprietà divine legate al potere generativo. Ma anche alla sacralità e alla spiritualità della continuità della specie.  

Alcune tribù del Borneo di origine molto antica hanno coltivato per secoli il culto della testa o meglio della decapitazione della testa dei nemici, poiché a detta di molti studiosi sussiste una teoria che in pratica parla di un collegamento tra la testa e il pene eretto nell’ambito del potere di riprodursi.  

Una teoria alquanto originale, ma che trova in testimonianze lasciate dagli stessi antichi con pitture rupestri, affreschi e mosaici di vario genere e datazione, dove l’esecuzione della decapitazione dei nemici è associata anche a immagini falliche.  

Forse in questi riti barbari si celava l’intento di togliere al nemico non solo la vita,  ma anche la capacità di procreare, quindi la fertilità intrinseca. Possiamo affermare che i simboli dell’uomo per molte popolazioni dell’antichità che rappresentavano il potere della vita e della morte erano senza dubbio il cranio e il pene eretto.  

Una simbologia sacra dedicata ai misteri della fertilità e della riproduzione della specie. Oggi il pene eretto è più presente nell’immaginario collettivo per uno stretto collegamento la potenza sessuale intesa come capacità di dare piacere e di trarne piacere.

E’ un’immagine legata a contenuti di vario genere nel settore del porno. Mostrare un pene eretto è qualcosa di azzardato e proibito. Tutta la simbologia dell’organo maschile è stata stravolta, travisata modificata. Portandola a un livello decisamente più basso.

Eppure gli uomini quando soffrono di problemi legati alla propria sessualità e alla propria funzionalità erettile si preoccupano anche di non poter essere in grado di generare figli. Probabilmente perché l’atavico culto della vita e la capacità generativa fanno parte di essi da sempre.

Pene nero eretto: le false convinzioni

Fra le tante credenze popolari, dicerie, antichi detti e convinzioni un elemento protagonista è senza dubbio il pene nero eretto. Ovvero la convinzione di tutti i maschi di razza bianca che gli uomini di colore siano maggiormente dotati sessualmente e che siano sicuramente dei rivali da non trascurare.

Molti pensano che le dimensioni del pene sia il fattore predominante per fare del buon sesso, in effetti un pene nero eretto ha dimensioni diverse da un pene bianco eretto. È una questione e una condizione normalissima poiché fra le varie razze che popolano questo Pianeta ci sono differenze sostanziali fisiche oltre che differenze di tradizioni e usi.

Sentirsi in competizione con un pene nero eretto poiché la ferma convinzione che un uomo originario dell’Africa o di paesi comunque caratterizzati dal colore scuro della pelle abbia il pene più grosso è sbagliato La capacità sessuale non dipende dalle dimensioni ma da come si utilizza il pene eretto. L’erezione non è il traguardo di una competizione ma è il raggiungimento del piacere e della felicità con il proprio partner.

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Pene eretto: non sempre è 1 vantaggio
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Sapevi che il tuo pene eretto non esplicita al massimo tutte le sue potenzialità? Infatti, può allungarsi molto di più.
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